Era il 2010 e un festival di poesia a Genova è stato l’occasione per dare suono e forma ad un’idea.

Semplice: restituire alla poesia la sua dimensione musicale. Spazio di ascolto completo, ancestrale ritualità (che spesso ai reading manca). La chitarra di Andrea Spinelli sostiene i versi di G. Flavio Pagano. I due si conoscono grazie alla loro occupazione come speaker di RadioEco. I brani sono stati composti con urgenza espressiva e forme scarne.

Con Giuditta Panzieri, nel 2011, i suoni si sono arrotondati, levigati, dando maggiore compattezza ai versi. Sull’orecchiabilità dei brani ha vinto la necessità di espressione.

ArNoir è una parola che mette insieme l’Arno, movimento, e la notte, sentinella complice. Argini di jazz, classica, elettronica, alt-rock segnano il letto in cui scorriamo. Un flusso di parole e suoni che nasce dalla volontà di superare la forma canzone, esondando nella poesia e nella performance.

Il 7 novembre 2012 abbiamo presentato l’EP “Canto della fame” al Teatro Rossi Aperto di Pisa. Il disco raccoglie cinque brani legati da un filo comune: abbandoni degli ideali, amori consumati, impossibilità di fughe, sensualità nebulose. Umanità denutrita, talvolta vinta, ma capace, senza compiangersi, di avere “fame”. Non solo fame che toglie il sonno e la ragione, ma anche fame metaforica di coscienza e creatività.

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Andrea Spinelli - guitar, woods
Giuseppe Flavio Pagano - lyrics, vocal
Giuditta Panzieri - synth, noise